Presentazione del cd GLEAM. Electro Acoustic Music (Folderol / Kappabit Music 2023)
Partecipano Luigi Ceccarelli, Marco Contini, Toni De Martino, Gianni Trovalusci
Instant Composition
GLEAM nasce dall’incontro di due artisti attenti al Suono e alle sue infinite mutazioni. In inglese ha il significato di bagliore, illuminazione. Questa significazione è alla base del concetto stesso di ricerca, capace di indicare una direzione ben precisa nel panorama della musica di ricerca multiculturale che oggi vuole riunire le culture musicali in un unico contesto globale.
Superando il dualismo che finora ha considerato la composizione dell’opera musicale e la sua esecuzione come momenti separati, distinguendo nettamente la funzione del compositore e dell’esecutore, Ceccarelli e Trovalusci hanno elaborato un percorso di ricerca, composizione ed esecuzione da compiere insieme senza distinzione di ruoli creativi, mettendo in sinergia le loro esperienze di musicisti: flautista ed interprete l’uno, compositore ed elettroacustico l’altro lavorano insieme alla realizzazione del brano musicale, ognuno con la sue competenze ma con reciproca interazione.
Il lavoro di creazione musicale in un concerto di GLEAM parte sempre ed esclusivamente da suoni concreti generati dal soffio di Gianni Trovalusci, soffio che i tubi risonanti trasformano in infinite variazioni di suono. Il suono è quindi trasferito nella dimensione digitale per essere ulteriormente elaborato: amplificato, ritardato, sovrapposto, moltiplicato e spazializzato in tempo reale da Luigi Ceccarelli tramite controlli tattili che controllano il suo computer.
Il suono ora divenuto forma complessa viene rimandato immediatamente nell’ambiente e diventa uno stimolo al flautista per trovare una relazione con il suo stesso suono. Si genera così un feedback continuo tra i due interpreti, dove il materiale sonoro prodotto da ognuno è un continuo stimolo e variazione per l’altro. Composizione ed esecuzione si fondono in un tutt’uno in una continua invenzione musicale istantanea.
Tutto questo è frutto di un affiatamento che i due interpreti perseguono in una ricerca continua, che solo nel momento del concerto e grazie alla partecipazione emotiva del pubblico, diventa composizione musicale. “Qualcosa si ‘accende’ internamente e l’avventura ha inizio”.
Il concerto diviene un’esperienza immersivo-sapienziale sugli infiniti possibili mondi sonori, un calarsi nell’ascolto subliminale di relazioni intrecciate, un composto e sfrenato gesto espressivo comune, in cui il Suono, come detto l’Alito Vitale primordiale, si trasfigura e sottilizza.
Condividi